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PROGRAMMA

SOCIALE:

 

 

1) CREARE IN OGNI COMUNE, IN OGNI PROVINCIA, IN OGNI REGIONE un nuovo Assessorato denominato

   ASSESSORATO ALLA TERZA ETÀ” che si occuperà di tutti i bisogni e le esigenze delle persone che con il passare del tempo hanno più bisogno di tutela e di attenzioni. In pratica alleggerire i compiti del Vasto assessorato al SOCIALE che ha un ampio raggio di competenze e “Costruire” un ASSESSORATO SPECIFICO PER LA TERZA ETA’ che non sia mirato solo alle persone meno Giovani ma che sia una sorta di Collegamento tra la saggezza dell’Anziano e l’intraprendenza dei Giovani.

    IL NOSTRO OBBIETTIVO E’ IL DIALOGO CONTINUO TRA LE GENERAZIONI.

2)  RIUNIFICAZIONE:

   come Partito PENSIONATI DEMOCRATICI ITALIANI, per avere più voce in politica e per assumere posizioni parlamentari, vogliamo concorrere quale unica forza dei Pensionati a tutte le prossime consultazioni elettorali, riunendo sotto il nostro Simbolo, UN UNICO E DETERMINATO schieramento di CENTRO con tutte le identità dei Pensionati delle varie associazioni esistenti in Italia che si riconoscono nei nostri valori. Noi abbiamo l’intento, con la nostra radicata presenza sul territorio in scala nazionale, di ESSERE IL  SOLO, SERIO, DECISO E CAPACE SOGGETTO POLITICO CHE POSSA RAPPRESENTARE I GIOVANI E I PENSIONATI; i Pensionati devono essere consapevoli del fatto che “Divisi si perde….Insieme si Vince”!!!

 

 

 

3)  Confermare a livello sociale che la FAMIGLIA è il nucleo centrale della Società Italiana, punto di riferimento e centro privilegiato di formazione degli Italiani del domani.

 

Alla famiglia, quale esito naturale dell’incontro tra uomo e donna, devono andare tutte le possibili agevolazioni fiscali e tutti gli altri sostegni, per una effettiva valorizzazione del nucleo centrale della nostra società.

 

 


Come Riporta l’Art. n.31 della Nostra Costituzione:

 

 << LA REPUBBLICA AGEVOLA CON MISURE ECONOMICHE E ALTRE PROVVIDENZE LA FORMAZIONE DELLA FAMIGLIA E L’ADEMPIMENTO DEI COMPITI RELATIVI, CON PARTICOLARE RIGUARDO ALLE FAMIGLIE NUMEROSE. PROTEGGE LA MATERNITA’, L’INFANZIA E LA GIOVENTU’, FAVORENDO GLI ISTITUTI NECESSARI A TALE SCOPO>>.

 

 

CHIEDIAMO L’ISTITUZIONE DEL MINISTERO DELL’INFANZIA.

 

 

 

LA SOLUZIONE ORGANICA ASSOLUTAMENTE NECESSARIA ALLA DEVASTANTE CRISI DEMOGRAFICA che colpisce il Paese, come già attuato in molti paesi Europei, è che lo Stato AIUTI LA MATERNITÀ CON UN CONTRIBUTO di almeno 400 euro mensili, da destinarsi alle donne dal momento del concepimento sino al compimento del terzo anno di età della prole.

NOI VOGLIAMO PROMUOVERE UNA LEGGE AFFINCHÉ SIA ALLEGGERITA LA BUROCRAZIA NELL’ADOZIONE DI BAMBINI ORFANI, senza distinzione tra legittimi e naturali.

 

 

4) Promuovere, attraverso le modalità previste dalle leggi e dai nuovi provvedimenti a favore dei PENSIONATI, l’equità di sostentamento vitalizio, degno di ogni essere umano che vive in una società solidale e moderna.

 

 

a) MIGLIORAMENTI NEI SERVIZI, UNA MAGGIORE ASSISTENZA DOMICILIARE, UNA RIDUZIONE DELLE LUNGHE LISTE DI ATTESA PER ESAMI E VISITE MEDICHE dirottando su Cliniche private il surplus dei pazienti, caricando sul S.S.N. i costi per i Pensionati sino a 1.000 euro e/o non autosufficienti, una maggiore attenzione sugli sfratti a persone anziane con monoreddito da pensione sino a 1.000 euro a vedove con prole puntando, nel contempo, la creazione di un mercato immobiliare dove le concessioni edilizie dovranno prevedere una quota di monolocali, con obbligo per quelle convenzionate o sovvenzionate, di destinazione uso anziani o vedove con prole.

 

 

b) INCREMENTO DELL’ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE. Sono ancora troppi i luoghi vietati agli invalidi ed ai portatori di handicap.

 

Nelle città oltre all’estetica, a volte fatta pure male, bisogna dare la precedenza ad ogni tipo di intervento atta ad agevolare l’accesso in ogni luogo da parte di tutte le persone non autosufficienti.

Non esistono ancora, per fortuna, figli della procreazione assistita, biondi, alti, occhi azzurri. La vita è quella che ci propone la natura con i problemi quotidiani di tante persone deboli ed inabili.

E’ pertanto un sacro dovere di tutti, rendere la loro vita semplice il più possibile.

 

 

c) L’ISTITUZIONE DI UN BONUS ALIMENTARE SINO A 250 EURO contro il caro prezzi per i Pensionati con monoreddito, non solo da pensione minima, ma anche sino a 1.000 euro, che sono quelle persone che fanno fatica ad arrivare a fine mese.

Molti nostri uomini politici non sanno, o peggio fingono di non sapere, che tantissimi Pensionati, se devono pagare l’affitto, o la badante, o le medicine e le bollette, vivono pasteggiando una sola volta al giorno, per poi cenare con un bicchiere di latte.

 

Se sino a ieri, alcuni politici non lo sapevano o peggio facevano finta di non saperlo, da oggi grazie a noi, ne sono a conoscenza e noi continueremo a ricordaglielo.

 

 

d) VOGLIAMO INOLTRE LA MODIFICA DELLA TARSU (tassa sui rifiuti urbani), in base al reddito ed ai componenti del nucleo famigliare e non in base ai soli mq.

Un Pensionato che vive in un appartamento di 60 mq. Non avrà mai i rifiuti come un nucleo famigliare di due o tre persone e che vive sempre nei soliti 60 mq.

 

 

e) TRASPORTI PUBBLICI GRATUITI PER PENSIONATI CON MONOREDDITO DA MINIMA E PORTATORI DI HANDICAP.

 

 

f) ABOLIZIONE DEL CUMOLO DA REDDITO DA PENSIONE, FRA CONIUGI, ALMENO SINO A 2.000 EURO A COPPIA.

 

 

 

g) PENSIONE DI REVERSIBILITÀ AL 100%, non si capisce per quale motivo ai superstiti debba essere riconosciuta una pensione del 60% dell’avente diritto. Il 40% dei contributi del defunto dove vanno? Diritto alla pensione di inabilità anche dopo i 65 anni.

 

 

h) PROPONIAMO LA PENSIONE ALLE CASALINGHE, una pensione vera da creare tramite supermercati, ma non come è stato proposto sino ad oggi e cioè di accreditare un certo numero di bollini in percentuale alla spesa fatta.

 
 

i)                 PROPONIAMO IL PANIERE DEI PREZZI

LA NOSTRA PROPOSTA È QUELLA DI INVITARE LA GRANDE DISTRIBUZIONE AD OFFRIRE I PRODOTTI CON DUE PREZZI, uno scontato per i PENSIONATI con le varie offerte ed uno a prezzo intero.

 

Come dice l’Art n.2 della Nostra Costituzione

<< La repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale >>.

NUTRIRSI E AVERE UNA VITA DIGNITOSA E’ UN DIRITTO DI TUTTI SANCITO ANCHE DALLA NOSTRA COSTITUZIONE.

 

 

l) PROPONIAMO CONSEGNA GRATUITA DI CONDIZIONATORI PER PENSIONATI con monoreddito da minima e sconti per Pensionati con monoreddito sino a 1.200 euro mensili ed una bolletta Energetica ridotta nel periodo estivo per il maggior consumo.

 

Come riportato dall’Art. n.32 della Nostra Costituzione:

 

<< La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti…>> Quindi visti i cambiamenti climatici e l’aumento delle Morti di Anziani nel Prolungato periodo Estivo riteniamo che una giusta prevenzione e una tutela maggiore deve essere applicata.

 

 

 

ECONOMIA :

 

Il pacchetto di misure economiche messe a punto dal Governo per far fronte alla crisi,  contiene sicuramente dei provvedimenti responsabili, ma più concreto e apprezzabile è il sostegno che l'opposizione guidata dal Partito Democratico dà al paese, e l'affermare del governo che la crisi è superata è pura demagogia.

 

Sarà inevitabile un periodo di recessione, e saranno i più deboli a doverne sopportare i disagi più grandi.

 

 
Il Partito Pensionati Democratici Italiani chiede al Governo di inserire nel pacchetto anche misure atte a sostenere le famiglie più indigenti e naturalmente i pensionati.

 

Sono migliaia i pensionati costretti a vivere con meno di 400 euro al mese, l'attuazione della  Social Card, che dà un bonus di spesa di 80 euro ogni due mesi, è un aiuto non efficace per chi ha veramente bisogno di aiuto per vivere. Siamo ben lontani dalle reali necessità dei nostri pensionati a cui dovrebbe essere riconosciuta una vita decorosa almeno durante la pensione .

 

 

 

 

Con l'Abolizione della Tassa Ici sulla Prima casa e la Detassazione degli Straordinari NON SI E' RISOLTO IL PROBLEMA CHE AFFLIGGE L'ECONOMIA DELLE NOSTRE FAMIGLIE, per un FUTURO MIGLIORE il PAESE NECESSITA’ PERO’ di INTERVENTI SPECIFICI CHE RESTITUISCANO MAGGIOR POTERE D’ACQUISTO E UN SOSTEGNO ECONOMICO MAGGIORE ALLE FAMIGLIE CHE OGGI FATICANO AD ARRIVARE ALLA FINE DEL MESE ( in alcuni casi anche alla Metà del Mese).

 

 

 

SISTEMA CREDITIZIO:

- Facilitazioni nell’accesso al credito da parte delle famiglie monoreddito;

 

 

- Facilitazioni nell’accesso al credito da parte dei giovani al primo impiego;

 

 

- Facilitazioni nell’accesso al credito da parte dei lavoratori in stato di mobilità e di altre categorie sociali in difficoltà.

 

 

 

- Riduzione Reale dei tassi di Rilascio dei Mutui

esp. Un Giovane che vuole acquistare la sua prima casa per un importo di €150.000,00 in 40 anni (480 MESI) con una Rata di media di €uro 850,00 rimborserà alla Banca oltre due volte e mezza la cifra di cui ha usufruito (€ 408.000,00) per non parlare dello stress psicologico di un così prolungato debito che condiziona la Vita e come se non bastasse, nella maggior parte dei casi avere anche la certezza che sino al termine dell’estinzione a Buon Fine del Mutuo, si trova ad essere esposti con l’Ipoteca da parte della Banca sull’Immobile stesso.

Questa Politica determina un minor numero di Matrimoni con la conseguenza di meno Nascite e un Maggior invecchiamento del Nostro Paese.

 

In tal senso, devono essere ampliate le regole di trasparenza del sistema bancario e creditizio, avviando una drastica riduzione dei costi per i servizi bancari e per l’intermediazione finanziaria.

 

LAVORO:

 

 

Il Lavoro deve essere al centro del programma economico, con una politica di FORTE PROTEZIONE DEL PRODOTTO E DEL LAVORO ITALIANO.

L’invasione dei prodotti cinesi, in particolare, ed extracomunitari in generale, ha già fortemente minato la tradizionale solidità delle piccole e medie imprese italiane, che sono gli insostituibili motori dello sviluppo economico e del mercato.

 

 

 

OCCORRE RAFFORZARE LA POLITICA DI SOSTEGNO AL MADE IN ITALY, GARANZIA DI CREATIVITÀ E QUALITÀ IN TUTTO IL MONDO.

 

 

 

Tutelare i Comprensori, come per esempio il Comprensorio della Pelle a Santa Croce sull’Arno e quello del Tessile nella zona di Prato,  il settore calzaturiero delle Marche e dell'Emilia Romagna, le migliaia di piccole e medie imprese che sono il motore portante dell'economia del nostro paese.

E’ fondamentale per i Pensionati Democratici Italiani l'aiuto al settore dell' AGRICOLTURA che è il bene genuino per la crescita alimentare della nostra società.
 

 

Pertanto, si richiedono misure volte a bloccare l’importazione di tutte le merci la cui produzione non è avvenuta all’interno di un quadro di regole certe e controlli accurati nel campo dei diritti umani e sindacali dei lavoratori.

 

 

 

 

E’ necessaria una riduzione del gravame fiscale sulle imprese, una politica di incentivazione alle assunzioni di manodopera nazionale e una modifica della Legge Biagi, per ridurre gli effetti del precariato, principale causa di disagio tra i giovani lavoratori.

 

 
ISTRUZIONE:

 

 

La crescita dell’istruzione è un bene prezioso che esige un robusto impegno economico.

LA SCUOLA ricopre un COMPITO ESSENZIALE nella vita di ogni Giovane, Ha insieme alla FAMIGLIA lo scopo di FAR CRESCERE,  SOSTENENDO, CORREGGENDO E INCORAGGIANDO.

E’ alla BASE della crescita Culturale e Sociale di ogni alunno e può condizionare e strutturare le Capacità le Motivazioni, l’Autostima e le Conoscenze di Base di ogni persona.

 

NOI VOGLIAMO l’introduzione nella scuola del RICONOSCIMENTO DEL MERITO per il quale NOI DA SEMPRE CI BATTIAMO come dice la nostra Costituzione Art. n.34 <<  La scuola e’ aperta a tutti….I CAPACI E I MERITEVOLI, ANCHE SE PRIVI DI MEZZI, HANNO DIRITTO DI RAGGIUNGERE I GRADI PIU’ ALTI DEGLI STUDI…>>

 

LA SCUOLA HA BISOGNO DI AFFINARE GLI STRUMENTI, I MEZZI E I METODI DIDATTICI.


I giovani rappresentano la prima risorsa su cui investire per il futuro, seguendoli durante la loro crescita ed anche nel loro sviluppo professionale.

 
Il primo ambiente da salvaguardare, per garantire ai nostri figli una crescita ottimale, è la scuola grazie alla quale i nostri figli entrano in contatto, concretamente, per la prima volta con il mondo esterno ed è per questo che bisogna garantire un certo livello di sicurezza che ad oggi manca. Bisogna far fronte a problemi quali il  BULLISMO che ormai imperversa nelle nostre scuole e che procura danni alle persone ed alle cose. Qualcosa in questa direzione si potrebbe fare INSTITUENDO UN CORPO DI SERVIZIO D’ORDINE (preso dal Progetto Giovani del PPI) costituito da volontari o da coloro che svolgono servizio civile, adeguatamente formati ed informati sulle procedure avendo come riferimento funzionale il preside dell’istituto.

 
Un altro problema riguardante la sicurezza proviene direttamente dal corpo docenti per Evitare ciò che negli anni si è verificato come ad esempio atti di violenza fisica e sessuale nei confronti degli studenti, BISOGNEREBBE GARANTIRE L’INTEGRITÀ PSICOLOGICA DEGLI INSEGNANTI sottoponendoli ad esami psico-attitudinale condotti da personale qualificato come gli psicologi (punto preso dal Progetto Giovani del PPI) che ne garantisca no un sano equilibrio.

 
La questione legata ALL’USO E CONSUMO DI SOSTANZE STUPEFANCENTI ED ALCOL, tale consumo si verifica fin dai 14 anni comporta un grave rischio per chi ne fa uso (danni fisici e neurologici anche permanenti) e per gli altri (vedi i continui incidenti e stragi del sabato sera).  Si potrebbe affrontare il problema con una maggiore informatizzazione-sensibilizzazione, all’interno delle scuole, sulle conseguenze che tale uso e consumo può avere con il supporto professionale di specialisti come medici e psicologi (dal Progetto Giovani del PPI).

 


Prendendo in considerazione lo sviluppo professionale dei nostri giovani, il nostro Paese non garantisce un livello di formazione pari agli altri Paesi più industrializzati, basti guardare sia l’età media di conseguimento del titolo di diploma di laurea che in Italia è tra i 25-27 anni rispetto ai 24-26 degli altri Paesi, ciò vuol dire che il nostro sistema universitario non funziona come dovrebbe ed a questo proposito di potrebbe istituire, all’interno di ogni Università statale, un organo di Quality Assurance (preso dal Progetto Giovani del PPI) che rilevi e garantisca, con appropriati strumenti, il livello di qualità del servizio reso dalle singole facoltà tenendo conto di alcuni fattori come disponibilità del corpo docenti ed organizzazione delle sessioni d’esame.

Un altro punto di cui tener conto è che IL NEOLAUREATO È UN TEORICO SENZA ESPERIENZA SUL CAMPO ed è per questo che sarebbe opportuno dare agli studenti in corso la possibilità di entrare in contatto con il mondo del lavoro e di sperimentarsi mediante delle attività di stage in aziende, che permetterebbe ai giovani di accumulare esperienza lavorativa ed alle aziende di conoscere e monitorare i giovani studenti.

 

LE NOSTRE PROPOSTE PER LA SCUOLA:

 

Innalzamento dell’obbligo – per tutti – fino a 18 anni;

 


1)   Per il segmento della secondaria superiore: 4 anni, anziché 5 (come in altri paesi europei ed extraeuropei, esame di stato a 18 anni);

 

 

2)   Primo anno delle superiori:   discipline comuni a tutti gli indirizzi; dal terzo al quarto anno:  discipline comuni e materie caratterizzanti; nell’ultimo anno di corso, percorsi di avviamento alla scelta dell’indirizzo di studi universitario, da sviluppare in collaborazione con l’università  (cinque anni per ogni facoltà),  oppure al percorso professionalizzante (due anni); concreta possibilità di  accedere all’università anche per chi abbia iniziato oppure portato a termine il percorso professionalizzante; crediti,  da utilizzare all’università, per chi decida di riprendere a studiare lavorando.

3)   Lingue straniere: due per tutti (con livelli di approfondimento diversi nel triennio delle superiori), dalla scuola  primaria; introduzione di elementi di lingua e civiltà dei paesi extraeuropei, come forma di conoscenza reciproca, dalla scuola primaria.

 
4)   Per  gli insegnanti:

 

a)    riconoscimento del ruolo professionale, attraverso:

 

a1) vantaggi economici  (sconti da praticare esibendo un tesserino di riconoscimento del dipendente dello Stato, sia per acquisti legati all’esercizio della professione – libri, computer, cd… - sia per  viaggi, sia per la formazione  - ad esempio, un budget annuale da investire in questo settore);

 

     a2)   ripristino del giuramento sulla Costituzione Italiana al momento dell’ingresso in ruolo, come atto di appartenenza (non si fa più dal 1985…);


a3)  seri investimenti nella formazione del personale, presso enti accreditati;  i percorsi di formazione si devono concludere con sessioni di esame; chi li supera acquisisce  titoli e punteggio per le graduatorie;

 

a4)   per chi sia  vicino al pensionamento:

-         possibilità di scegliere il part-time per gli ultimi tre anni (metà orario di servizio in classe, l’altra metà da utilizzare per favorire l’inserimento di nuovi colleghi in tirocinio, come tutor), senza penalizzazioni;

-         anche a pensionamento avvenuto, per chi se  la sentisse, possibilità di riprendere a lavorare senza penalizzazioni.

 

   


 


SICUREZZA E FORZE DELL’ORDINE:

 

Il Partito PENSIONATI DEMOCRATICI ITALIANI intende fare propri i bisogni delle Forze dell’ordine.

I nostri obiettivi a favore delle Forze di Polizia sono i seguenti:

 

A) defiscalizzazione delle indennità accessorie, per procurare ai lavoratori del Comparto Sicurezza una busta paga “più pesante”, estendendo la stessa anche ai lavoratori delle Forze Armate;

 

 

B)   adeguamento dei livelli retributivi alla media Europea;

 

C)  riconoscimento al Corpo di Polizia Penitenziaria delle funzioni di controllo in tutti quei compiti di pertinenza del Ministero della Giustizia;

 

D)   inserimento degli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria e al Corpo delle Guardie Forestali nell'organico previsto per il servizio di polizia di quartiere;

 

E) miglioramento delle condizioni di sicurezza della collettività, attraverso il rafforzamento della vigilanza e della presenza sul territorio dei tutori dell'ordine, riaffermando così i compiti istituzionali;

 

F)  creazione di una “sala operativa territoriale” composta da appartenenti alle 5  Forze di Polizia, con compiti di coordinamento e sorveglianza degli spazi pubblici, nel rispetto della legge 675/96 e successive modifiche;

 

G)  modernizzazione e organizzazione delle dotazioni tecniche e strumentali;

 

H)  agevolazioni sugli affitti e sugli acquisti degli immobili, anche con previsioni di stanziamenti agevolati “ad hoc”, sia per le Forze di Polizia che per le Forze Armate.

 

IMMIGRAZIONE :

 

E’ un problema sociale al quale dobbiamo dedicare particolare attenzione è quello dell’Immigrazione. Stiamo andando verso una società multirazziale.

 

Chi vuole diventare cittadino italiano è ben accetto, ma dovrà contemporaneamente accettare la nostra cultura, osservare le nostre leggi, integrarsi socialmente, avere un lavoro, pagare le tasse, astenendosi dall’esercitare pressioni al fine di imporre la propria identità culturale e religiosa.

 

E’ necessario stipulare accordi bilaterali che permettano all’Italia di rinviare al Paese d’appartenenza i detenuti extracomunitari affinché scontino la pena, con la possibilità di essere espulsi fin dal primo grado di giudizio se condannati con prove di flagranza di reato. Si otterrebbe così un significativo risparmio per lo Stato, alleviando notevolmente la “crisi carceraria”. Allo stesso tempo, pretendiamo, anche in linea con la legislazione in materia di droga, il ritiro automatico dei permessi di soggiorno a tutti gli extracomunitari sorpresi a delinquere.

 

Consapevoli, tuttavia, che l’enorme dramma della povertà nel mondo non possa essere certamente risolto con provvedimenti di polizia internazionale e di frontiera, chiediamo che l’Italia rafforzi la propria presenza istituzionale e caritativa nei paesi poveri, contribuendo più  fattivamente alla creazione di infrastrutture,  climi culturali ed educativi forieri di sviluppo.

 

 

MEZZOGIORNO:

 

Incentivare la politica economica del Sud Italia, ripristinando un sistema di finanziamento che consenta lo sviluppo economico, tecnologico e commerciale, attraverso l’istituzione di una Banca Statale per lo Sviluppo del Meridione, che emetta credito solo per fini produttivi, con l’obiettivo di riequilibrare gradualmente l’asse politico economico italiano; a tale scopo, è fondamentale uno sviluppo delle infrastrutture che conducano il Sud d’Italia allo stesso livello del Nord.

 

Queste misure costituiranno l’occasione per la creazione di molti posti di lavoro nel Sud e per un nuovo Patto fra Stato Italiano e popolo meridionale non in forma assistenzialistica, ma organica, sociale e solidale.

Altri problemi da affrontare nel Mezzogiorno sono il lavoro nero e lo strettamente

collegato sfruttamento del lavoro giovanile, soprattutto dei neolaureati,

che oltre ad essere sottopagati (per esempio dichiarati come semplici apprendisti),

vengono minati psicologicamente con sovraccarichi di responsabilità, spesso

in ruoli che non gli competono.

 

La situazione nel Sud d'Italia è davvero grave, si parla tanto della fuga di cervelli

dal nostro Paese, ma la prima fuga è dal Meridione; occorrerebbe agire contro

questa tendenza fornendo maggiore tutela ai giovani del Sud, che potrebbero

essere in tutti i settori una parte molto produttiva e innovativa del nostro Paese.


 


I PRINCIPI DELL’ ONU PER LE PERSONE ANZIANE

 

Gli sforzi fatti nel corso del XX secolo per migliorare le condizioni di vita, per ridurre la mortalità infantile, per controllare le grandi epidemie hanno avuto un successo notevole ed imprevisto: si vive più a lungo rispetto a 50 anni fa; la popolazione mondiale con più di 60 anni oggi è triplicata e si prevede che nel 2025 giunga fino ad un miliardo, ben il l'80% dell’intera popolazione mondiale.

SICUREZZA E FORZE DELL’ORDINE:

 

Il Partito PENSIONATI DEMOCRATICI ITALIANI intende fare propri i bisogni delle Forze dell’ordine.

I nostri obiettivi a favore delle Forze di Polizia sono i seguenti:

 

A) defiscalizzazione delle indennità accessorie, per procurare ai lavoratori del Comparto Sicurezza una busta paga “più pesante”, estendendo la stessa anche ai lavoratori delle Forze Armate;

 

 

B)   adeguamento dei livelli retributivi alla media Europea;

 

C)  riconoscimento al Corpo di Polizia Penitenziaria delle funzioni di controllo in tutti quei compiti di pertinenza del Ministero della Giustizia;

 

D)   inserimento degli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria e al Corpo delle Guardie Forestali nell'organico previsto per il servizio di polizia di quartiere;

 

E) miglioramento delle condizioni di sicurezza della collettività, attraverso il rafforzamento della vigilanza e della presenza sul territorio dei tutori dell'ordine, riaffermando così i compiti istituzionali;

 

F)  creazione di una “sala operativa territoriale” composta da appartenenti alle 5  Forze di Polizia, con compiti di coordinamento e sorveglianza degli spazi pubblici, nel rispetto della legge 675/96 e successive modifiche;

 

G)  modernizzazione e organizzazione delle dotazioni tecniche e strumentali;

 

H)  agevolazioni sugli affitti e sugli acquisti degli immobili, anche con previsioni di stanziamenti agevolati “ad hoc”, sia per le Forze di Polizia che per le Forze Armate.

 

IMMIGRAZIONE :

 

E’ un problema sociale al quale dobbiamo dedicare particolare attenzione è quello dell’Immigrazione. Stiamo andando verso una società multirazziale.

 

Chi vuole diventare cittadino italiano è ben accetto, ma dovrà contemporaneamente accettare la nostra cultura, osservare le nostre leggi, integrarsi socialmente, avere un lavoro, pagare le tasse, astenendosi dall’esercitare pressioni al fine di imporre la propria identità culturale e religiosa.

 

E’ necessario stipulare accordi bilaterali che permettano all’Italia di rinviare al Paese d’appartenenza i detenuti extracomunitari affinché scontino la pena, con la possibilità di essere espulsi fin dal primo grado di giudizio se condannati con prove di flagranza di reato. Si otterrebbe così un significativo risparmio per lo Stato, alleviando notevolmente la “crisi carceraria”. Allo stesso tempo, pretendiamo, anche in linea con la legislazione in materia di droga, il ritiro automatico dei permessi di soggiorno a tutti gli extracomunitari sorpresi a delinquere.

 

Consapevoli, tuttavia, che l’enorme dramma della povertà nel mondo non possa essere certamente risolto con provvedimenti di polizia internazionale e di frontiera, chiediamo che l’Italia rafforzi la propria presenza istituzionale e caritativa nei paesi poveri, contribuendo più  fattivamente alla creazione di infrastrutture,  climi culturali ed educativi forieri di sviluppo.

 

 

MEZZOGIORNO:

 

Incentivare la politica economica del Sud Italia, ripristinando un sistema di finanziamento che consenta lo sviluppo economico, tecnologico e commerciale, attraverso l’istituzione di una Banca Statale per lo Sviluppo del Meridione, che emetta credito solo per fini produttivi, con l’obiettivo di riequilibrare gradualmente l’asse politico economico italiano; a tale scopo, è fondamentale uno sviluppo delle infrastrutture che conducano il Sud d’Italia allo stesso livello del Nord.

 

Queste misure costituiranno l’occasione per la creazione di molti posti di lavoro nel Sud e per un nuovo Patto fra Stato Italiano e popolo meridionale non in forma assistenzialistica, ma organica, sociale e solidale.

Altri problemi da affrontare nel Mezzogiorno sono il lavoro nero e lo strettamente 
collegato sfruttamento del lavoro giovanile, soprattutto dei neolaureati, 
che oltre ad essere sottopagati (per esempio dichiarati come semplici apprendisti), 
vengono minati psicologicamente con sovraccarichi di responsabilità, spesso 
in ruoli che non gli competono. 

La situazione nel Sud d'Italia è davvero grave, si parla tanto della fuga di cervelli 
dal nostro Paese, ma la prima fuga è dal Meridione; occorrerebbe agire contro 
questa tendenza fornendo maggiore tutela ai giovani del Sud, che potrebbero 
essere in tutti i settori una parte molto produttiva e innovativa del nostro Paese.

I PRINCIPI DELL’ ONU PER LE PERSONE ANZIANE

 

Gli sforzi fatti nel corso del XX secolo per migliorare le condizioni di vita, per ridurre la mortalità infantile, per controllare le grandi epidemie hanno avuto un successo notevole ed imprevisto: si vive più a lungo rispetto a 50 anni fa; la popolazione mondiale con più di 60 anni oggi è triplicata e si prevede che nel 2025 giunga fino ad un miliardo, ben il l'80% dell’intera popolazione mondiale.

 

Ma il tema dell’invecchiamento arriva alla ribalta nelle Comunità Internazionali solo negli ultimi 20 anni con la risoluzione numero 46 del 1991; i “ Principi delle Nazioni Unite per le Persone Anziane” (The United Nations Principles for Older People). I 18 articoli che la compongono, stesi sulla base del Piano Internazionale

 

sull’invecchiamento, redatto anch’esso dalle Nazioni Unite dieci anni prima, fissano i PRINCIPI ESSENZIALI da garantire alle persone anziane in tutti i Paesi del mondo. Le parole d’ordine sono INDIPENDENZA, PARTECIPAZIONE, CURA, AUTO e DIGNITÀ.

 

ECCO IL TESTO DELLA RISOLUZIONE ONU:


 

Indipendenza

Le persone anziane dovrebbero:

 

• Avere accesso a cibo, acqua, dimora, vestiario e cure sanitarie adeguate, a prescindere dalla loro situazione economica, familiare e comunitaria e dal loro grado di autosufficienza;

• Aver l’opportunità di lavorare o aver accesso ad altre opportunità di guadagno;

• Essere messe in grado di partecipare nelle decisioni e nelle modalità di esecuzione riguardanti il ritiro dalle attività lavorative;

• Aver accesso ad appropriati programmi educativi e di formazione;

• Essere messe in grado di vivere in ambienti sicuri, arredabili secondo il proprio gusto e la propria personalità, ed adattabili in base alle proprie necessità;

• Essere messi in grado di vivere nella propria casa il più a lungo possibile.

 

Partecipazione

Le persone anziane dovrebbero:

 

• Essere integrate nella società, partecipando attivamente nella stesura e nella realizzazione di politiche che riguardino direttamente il loro

benessere, e condividere le loro conoscenze e le oro abilità con le generazioni più giovani;

  

• Essere messe in condizione di cercare e sviluppare opportunità di servizio per la comunità e di servire come volontari con funzioni adeguate ai loro interessi ed alle loro capacità;

 

• Essere messi in condizioni di formare movimenti o associazioni di persone anziane.

 

Cura

Le persone anziane dovrebbero:

 

• Avere il sostegno e la protezione dalla famiglia e dalla comunità, secondo il sistema di valori culturali di ogni società;

• Avere accesso alle cure che li aiutino a mantenere o a riguadagnare il livello ottimale di benessere fisico, mentale e emotivo ed a prevenire o ritardare l’attacco delle malattie;

• Aver accesso ai servizi sociali e legali per incrementare la loro autonomia, la loro protezione e la loro cura;

• Essere messe in grado di utilizzare appropriati livelli di cure istituzionali che forniscano protezione, riabilitazione e stimoli sociali e mentali in un ambiente umano e sicuro;

• Essere messe in grado di godere dei diritti umani e delle libertà fondamentali, indipendentemente dal luogo di residenza, sia esso la propria casa o una struttura di cura o di riabilitazione, compreso il completo rispetto della loro dignità, del loro pensiero, dei loro bisogni e della loro privacy ed il diritto di prendere decisioni sulla loro cura e sulla qualità delle loro vite.

 

 

 

Auto-realizzazione

Le persone anziane dovrebbero:

 

• Essere messe in grado di sfruttare tutte le opportunità per il completo sviluppo delle loro potenzialità;

• Aver accesso alle risorse educative, culturali, spirituali e ricreative della società.

 

Dignità

Le persone anziane dovrebbero;

 

• Essere messe in grado di vivere in condizioni di dignità e di sicurezza, lontano da situazioni di sfruttamento e di abuso fisico o mentale;

• Essere trattate in modo imparziale, indipendentemente dallo loro età, dal loro genere, dalla loro provenienza razziale o etnica, dalla loro condizione di disabilità o da altre condizioni, ed essere valutate indipendentemente dalla loro situazione economica.

 

 

TUTELA DEGLI ANIMALI - PROPOSTE DI MARIASOLE DEL TOMBA

" LA GRANDEZZA ED IL PROGRESSO MORALE DI UN POPOLO SI PUO' GIUDICARE DAL MODO IN CUI TRATTA GLI ANIMALI " GANDHI

Gli Animali hanno tutto il diritto di esser rappresentate e non dimenticate, sono una sostenitrice dei Diritti degli Animali, il mio impegno e'  teso a trovare  famiglia ai cani abbandonati affinche' possano vivere una Vita Dignitosa, per questo le mie proposte sono:

- Realizzare i CANILI RIFUGI INTERCOMUNALI, dotato di ampi spazi verdi, con ingresso libero ai volontari e a chiunque intenda adottare un cane;

- Realizzare un Servizio di PRONTO SOCCORSO VETERINARIO attivo 24/24 e Gratuito, accessibile mediante Numero Verde;

- Promozione di qualificate attivita' di cura, riabilitazione e assistenza con l'impiegno di animali;

- Sostegno al Volontariato;

- Creazione dei Cimiteri per Animali per consentire al cittadino di dare adeguata sepoltura al proprio animale;

- Riqualificazione degli "SPAZZI VERDI" (pinete, parchi, giardini pubblici ecc...) affinche' diventino una meta accessibile a tutti, eliminando le barrire architettoniche, dove trascorrere piacevolmente il proprio tempo libero, in totale tranquillita' e sicurezza.